25 novembre 2013

Chiudi una porta...si apre un portone. Forse.

Care lettrici e cari lettori,

abbiamo pensato molto a come dovesse essere l'incipit di questo nostro post d'addio, tuttavia niente è parso abbastanza adatto ad iniziare la fine di questo bellissimo progetto.

Lo abbiamo pensato, creato e amato insieme questo "figlio" della nostra amicizia, scoprendo poi quanto abbia contribuito ad unirci e rafforzare il nostro rapporto. Credo sia ciò che sostanzialmente deve fare un blog "a quattro mani", giusto?

Ebbene, "Cipria e Merletti" è sì frutto delle nostre passioni, degli interessi che abbiamo in comune, ma non sarebbe potuto crescere tanto e vivere tanto a lungo senza il vostro prezioso sostegno e contributo. 

Grazie a tutti voi, quindi, per l'affetto e l'apprezzamento che avete dimostrato e continuate a dimostrare verso di noi e verso il nostro "lavoro". 

Allora perché chiudere ciò che funziona?

Purtroppo i fattori sono molti. Primo fra tutti il rendersi conto da parte nostra di essere cresciute, cambiate nel corso di questi anni. I temi che rappresentano il fil-rouge di "Cipria e Merletti", sono un mondo  meraviglioso che tuttora seguiamo ed amiamo, ma che è ormai troppo ristretto rispetto alla varietà dei nostri interessi. 
Se continuassimo a tenere aperti i battenti di C&M lo faremmo frenate dal dover incanalare la nostra voglia di scrivere e di condividere solo in una piccola parte di ciò che siamo, quindi senza il voluto entusiasmo. Questo comporterebbe inevitabilmente e forse anche involontariamente - siamo umane in fondo! - un calo di qualità oltre che di quantità dei nostri interventi, e la mancanza della gioia e della soddisfazione che devono fare da background all'amministrazione di un blog. 

Vi lasciamo dunque definitivamente?

Nient'affatto! Ci spostiamo solo in un altro angolino della blogosfera, aprendo un nuovo progetto in cui crediamo molto ed al quale speriamo vorrete accordare la stessa fiducia e lo stesso affetto che ci avete per anni donato attraverso Cipria e Merletti.

Stiamo infatti lavorando ad un nuovo blogzine in cui riverseremo tutto ciò che rappresenta il mondo interiore di Alessia e di Irene: la nostra visione della cultura, i nostri interessi, le nostre passioni. 

Vi presentiamo RANDOM GAZETTE

Si parlerà di libri, letteratura, editoria, storia...ma non solo. 

Ci sarà da leggere per tutti i gusti: cinema, teatro, gossip, musica, eventi, viaggi, storie, arte, fotografia, design, chiacchiere e frivolezze, moda, attualità...alternando toni seri e temi importanti a stili ironici e temi leggeri. 

DI TUTTO UN PO' INSOMMA...ma con rinnovato entusiasmo e la passione di sempre.

Veniteci a trovare!!! 

Vi vogliamo bene,
Irene & Alessia

29 ottobre 2013

[Cucina Storica] Il Parrozzo tanto caro a D'Annunzio

Torna la rubrica "Cucina storica" per scoprire le vecchie ricette nostrane e straniere legate in qualche modo a personalità storiche di vario ambito.

Oggi vi faccio conoscere la ricette di un buonissimo dolce - divenuto natalizio - di origine abruzzese chiamato "Parrozzo" di cui il poeta e scrittore Gabriele d'Annunzio andava letteralmente pazzo. Un dolce semplice e genuino, in contrasto forse con la personalità altisonante e volutamente complessa del vate, di origine povera e contadina ma estremamente goloso.

Le origini del Parrozzo si fanno risalire al territorio di Pescara ed è significativo che la creazione del dolce, agli inizi degli anni ’20 del ‘900, quasi coincida con la creazione della provincia di Pescara, istituita nel 1927 anche per il forte interessamento di Gabriele d’Annunzio. Al poeta abruzzese è legata anche la nascita del Parrozzo (letteralmente pan rozzo), infatti la tradizione vuole che egli fu il primo a cui fu fatto assaggiare il dolce dal suo creatore Luigi d’Amico. A questo episodio si fa risalire la creazione del madrigale “La Canzone del Parrozzo” scritto da d’Annunzio in lode al dolce.



"È tante ‘bbone stu parrozze nove che pare na pazzie de San Ciattè, c’avesse messe a su gran forne tè la terre lavorata da lu bbove, la terre grasse e lustre che se coce… e che dovente a poche a poche chiù doce de qualunque cosa doce…". 
Gabriele D' Annunzio

INGREDIENTI

per 4 persone
150 g di cioccolato
125 g di zucchero
80 g di burro
60 g di mandorle dolci
10 g di mandorle amare
50 g di fecola
60 g di farina
5 uova

PREPARAZIONE

(35 minuti per la preparazione + 45 minuti per la cottura)

Pelare le mandorle dopo averle passate in acqua bollente: pestarle in un mortaio con due cucchiai di zucchero. Sciogliere il burro. In una terrina montare i cinque tuorli d’uovo col rimanente zucchero; unire le mandorle, la farina, la fecola ed il burro sciolto. Unire anche le chiare montate a neve. Porre l’impasto in una tortiera imburrata e cuocere nel forno a 220° per 45 minuti circa. Preparare una glassa di cioccolato e con questa ricoprire il dolce raffreddato.

Provate e sappiatemi dire, come sempre!

BUON APPETITO!

I. 

22 ottobre 2013

[Anteprima- Intervista] "I colori della nebbia" di Mary e Frances Shepard

Oggi vi presento il romance di due autrici esordienti mantovane, celate dai nom de plum di Mary e Frances Shepard, ambientato nella loro affascinante Mantova agli inizi dell'Ottocento.
Premettendo che non ho ancora avuto modo di leggere il libro - e che dunque questa non è una recensione né una raccomandazione del suddetto - lo porto alla vostra attenzione, sicura che catturerà quella di molte di voi anche se non è esattamente il mio genere di lettura.

SCHEDA LIBRO 

Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: 320
Formato: brossura
Prezzo: € 6.00
Uscita: ottobre 2013
Lo trovate in edicola, in libreria e sul sito eharmony.it

TRAMA

1815 Mantova, stretta nella morsa del nebbioso autunno, non è più un luogo sicuro per Matilde Vicolini. Dopo essere stata testimone di un orribile delitto, la giovane cerca di farsi forza e tornare a vivere, ma la strada per riconquistare la serenità è ancora lunga. La buona società è in fermento per la visita dell’Imperatore d’Austria, e quando la giovane incontra William Roschmann, a un ballo, ogni sua certezza vacilla. William è un ufficiale austriaco, ferito nel corpo e nell’anima durante la battaglia di Austerlitz. Fra loro è subito passione, ma una serie di attentati minaccia la vita di Matilde e ogni promessa di felicità sembra svanire. Fra complotti, delitti e il nascente fervore indipendentista che attraversa la città, riuscirà il coraggio di un uomo a mantenere la pace nel Lombardo-Veneto? E l’amore di Matilde sopravvivrà alle tenebre?

LE AUTRICI

Mary e Frances Shepard (alias Mariachiara Cabrini e Francesca Cani), sono amiche e accanite lettrici, si sono conosciute alla facoltà di Storia dell’arte dell’Università di Verona e da allora hanno condiviso la passione per il genere romance e per la scrittura. Vivono e lavorano a Mantova. I colori della nebbia è il loro romanzo d’esordio.

INTERVISTA DI C&M ALLE AUTRICI

15 ottobre 2013

Recensione sceneggiato RAI: La leggenda del bandito e del campione

Sono arrivata in ritardo di tre anni, purtroppo. Anche se io l'ho scoperta solo ieri grazie a Rai Premium, questa miniserie in 2 puntate è infatti stata mandata in onda nel 2010 sul primo canale Rai.

Una storia di amicizia attraverso i decenni, dai primi anni 20 di un Nord Italia povero e contadino, alla dominazione mussoliniana, alle fughe nella fiorente Parigi fino ad arrivare all'epilogo, negli anni 70. Un'amicizia che continua nonostante la distanza, la diversità di percorsi, le reciproche delusioni.


Ci raccontano le vite di due amici, cresciuti insieme in una Novi Ligure di terra, zappa e miseria, che intraprenderanno due strade diverse, quelle che hanno imboccato fin da ragazzini e che si confanno, per fortuna o purtroppo, alla loro natura.
Sante diventerà un bandito, ricercato prima in tutta Italia e poi anche a Parigi dove si rifugerà grazie alla rete anarchica, partito dai piccoli furtarelli in paese per sfamare la famiglia, colpita dalla tragedia di un padre malato.
Costante perseguirà invece con passione e dedizione il sogno che, da ragazzo, aveva condiviso con l'amico datosi invece al crimine, : correre. Corre in bicicletta Costante, anche quando la vita e l'amicizia lo deludono, corre e vince perché è bravo, semplice e onesto, un giovane uomo cresciuto con i valori contadini che vuol far bene il proprio lavoro.

Due amici che non potrebbero essere meno simili: uno "bello", sicuro di sé, trasgressivo e delinquente, il fascino sporco del bandito su di sé, che ama i soldi quanto tiene agli affetti. L'altro buono, d'animo puro, che lavora e suda per guadagnare ciò che ha, insicuro e timido ma di grande cuore.
Il primo è Beppe Fiorello, che tutti conosciamo e che tutti esaltano molto negli ultimi anni.
Il secondo Simone Gandolfo, attore che seguo sempre e mi piace moltissimo, nella recitazione come nella personalità.

Entrambi perfetti per il proprio personaggio ed entrambi somiglianti a quelli originali.

Costante Girardengo e Sante Pollastri, infatti, sono entrambi personaggi storici del Novecento italiano, il primo affermato campione di ciclismo, il secondo fuorilegge ed anarchico. Anche se buona parte della storia raccontata nello sceneggiato è frutto della fantasia, ispirata ad un romanzo, anziché alla realtà storica.

Due donne, ovviamente, si contendono la scena come innamorata protagonista, quelle stesse donne che all'inizio dello sceneggiato conosciamo come compagnette di scuola e amiche di Sante e Costante.
Ovviamente è quella che poi diventa la donna di Sante ad avere maggior spazio. Si sa che le persone semplici, altruiste, amorevoli e buone non fanno audience, purtroppo.
( Le due donne sono interpretate da Raffaella Rea e Sarah Maestri )
Uno sceneggiato ben fatto e ben recitato, che ci fa dare uno sguardo a come era la nostra terra prima dell'industrializzazione di massa, prima che ognuno avesse un automobile e tutti i comfort di cui noi oggi godiamo senza più neanche dal loro valore. Che ci mostra la natura dei rapporti di una volta, quelli nati nel piccolo borgo natio e che seguitavano fino all'età adulta, si rafforzavano o mutavano ma nessuno dimenticava mai. Qualcosa di ormai raro oggi, che cambiamo compagni di classe ogni due o tre anni e che nessun bambino ha gli stessi "amichetti" per lungo tempo.
Ma anche uno sceneggiato che fa riflettere sulla natura umana, sul vero significato dell'amicizia e dell'amore. Ciascuno di noi può scegliere cosa fare della propria vita, se viverla onestamente e moralmente o meno. Non c'è destino, non c'è casualità. E' la nostra volontà ad agire.
Una sola cosa mi ha fatto arrabbiare molto. Una verità di cui purtroppo ho sempre più conferme. Perché devono sempre farci vedere che il mascalzone è il bello della situazione, il vincente? Perché ci attira più la vita turbolenta e pericolosa di Sante e Mela, il loro rapporto conflittuale e passionale, piuttosto che il sentimento affettuoso e solido, la vita tranquilla ma rassicurante di Costante e Agostina?

Chi di voi lo ha visto o lo vedrà, potrà darmi ragione o contro, tuttavia vi anticipo che Costante è il mio preferito. Forse meno emozionante e coraggioso, ma leale e altruista. E voi, qual è il vostro personaggio favorito?

Con affetto,
I.

8 ottobre 2013

Jane Austen 2.0 : dopo "The Lizzie Bennet Diaries" segue "Emma Approved"

Il web mi sorprende.
A volte in negativo, anzi direi molto spesso in negativo, ma devo anche ammettere che di tanto in tanto qualcosa di buono vi si riesce a scovare.
Ecco qualcosa che merita, credo, un giudizio più che positivo.

E' stato pubblicato giusto ieri sul youtube il primo episodio della nuova web-serie "EMMA APPROVED".
Figlio della precedente riscuotitrice di enorme successo "Lizzie Bennet Diaries", anche questa web-serie - trasmessa anche attraverso il canale PemberleyDigital, spinoff di LBD - attira l'attenzione sia delle appassionate di fiction e web-series, sia le appassionate di letteratura, unendo così due mondi diversi ma oggi non incompatibili. "Emma Approved" è infatti liberamente ispirato al romanzo di Jane Austen "Emma" ed ha la stessa struttura base di LBD: giovani attori in via di affermazione; aderenza ma riadattamento in chiave moderna del romanzo; pubblicazione progressiva di video sul vlog della protagonista in cui appaiono gli altri personaggi. 
L'innovazione introdotta in questa seconda web-serie di quella che ormai possiamo considerare una catena di adattamenti austeniani 2.0 - speriamo che ne seguano altri - è l'utilizzo della tecnologia PemberleyDigital ( l'impresa della famiglia D'Arcy in LBD ), il programma di chiamata e messaggistica istantanea "domino". Anche attraverso questo programma appariranno i vari personaggi della nuova serie "Emma Approved".

Come l'originale eroina "cartacea", anche la Emma Woodhouse proprietaria del vlog "Emma Approved" è egocentrica, impegnatissima sensale di matrimoni, sicura di sé, appassionata di moda, superficiale, vanitosa e più consapevole dei propri pregi che dei propri difetti. Differenze? E' una giovane imprenditrice anziché una ricca ragazza di campagna del 1800.
Quasi un' anti-eroina, proprio come quella del romanzo di JA, che speriamo migliori episodio dopo episodio grazie al sostegno e l'aiuto del suo boss Alex Knightley, che proprio come nella novel originaria, conosciamo praticamente subito insieme a Mr Weston e Miss Taylor.

Se una web-serie stravolge un poco il romanzo che adatta per definizione, è anche vero che procedendo verso un futuro quasi completamente digitale è giusto dare in questo modo nuove opportunità ai vecchi capolavori.

Io mi sono già iscritta al canale per seguire ogni nuovo episodio: e voi?


LINK UTILI
https://www.facebook.com/EmmaApproved
http://www.youtube.com/user/EmmaApproved
http://www.imdb.com/news/ni56272913/
http://www.youtube.com/watch?v=aeeXkf8LZ_8
http://www.tumblr.com/tagged/emma-approved
http://berniesu.tumblr.com/post/58440939672/answers-to-some-questions-about-emma-approved
https://twitter.com/EmmaApproved
http://www.hypable.com/2013/10/07/emma-approved-premieres-lizzie-bennet-diaries/


A presto,
I.